Le domande che le imprese si fanno davvero sugli agenti AI — con le risposte che diamo ai nostri clienti.
Cos'è un agente AI, e in cosa è diverso da un chatbot?
Un chatbot risponde a domande. Un agente AI porta a termine un lavoro: legge una richiesta, capisce di cosa si tratta, consulta i dati della tua attività, agisce (risponde, fissa un appuntamento, compila un documento, ti avvisa) e lascia traccia di quello che ha fatto. I nostri agenti sono addestrati su un solo settore — Leo RE sull'immobiliare, Leo PT sul personal training — per questo conoscono il tuo lavoro invece di improvvisare.
Un agente AI sostituisce i miei dipendenti?
No, e non è pensato per farlo. Toglie il lavoro ripetitivo che oggi ruba ore alle persone — rispondere sempre alle stesse domande, ricopiare dati, ricordare scadenze, rincorrere contatti — così il tuo team si dedica a quello che richiede davvero una persona: trattative, visite, relazioni. Le decisioni restano vostre.
Quanto costa un agente AI per una piccola impresa?
Da noi c'è un'attivazione una tantum e poi un canone a trimestri, senza percentuali sulle vendite e senza costi a contatto. L'agente lavora sempre al completo; l'importo dipende da quanto ci vuoi accanto, cioè da quante volte a settimana passiamo da te. Le cifre esatte le definiamo dopo la consulenza gratuita, sulla tua realtà, e restano quelle per iscritto.
In quanto tempo è operativo?
Un agente già esistente, come Leo RE o Leo PT, si configura sulla tua attività in pochi giorni: collegamento ai canali da cui arrivano i clienti, adattamento al tuo modo di lavorare, prova insieme. Un progetto su misura richiede più tempo, e i tempi te li diamo per iscritto prima di iniziare.
Devo essere esperto di tecnologia o avere un informatico interno?
No. L'agente si usa come si usa WhatsApp: scrivi o detti, lui fa. L'installazione, i collegamenti e la manutenzione sono compito nostro, e al tuo team facciamo vedere come usarlo con esempi presi dal vostro lavoro.
I dati dei miei clienti sono al sicuro? E il GDPR?
Ogni cliente Leonix ha il suo spazio separato, con il suo accesso: i dati di un'attività non si mescolano mai con quelli di un'altra, nemmeno tra agenti diversi. Trattiamo solo i dati che servono al lavoro, e definiamo con te per iscritto chi tratta cosa, come chiede il GDPR. I modelli AI che usiamo, tramite API professionali, non vengono addestrati con i dati dei tuoi clienti.
E se l'agente sbaglia o si inventa una risposta?
È il rischio che prendiamo più sul serio. I nostri agenti seguono una regola precisa: un dato che non conoscono non lo inventano, lo lasciano vuoto o lo chiedono a te. Leo PT, ad esempio, non scrive mai un carico che il coach non ha detto, e un dolore riferito da un cliente viene sempre segnalato. Tutto quello che l'agente fa resta a registro, così puoi controllarlo.
Funziona con gli strumenti che uso già?
Nella maggior parte dei casi sì: email, WhatsApp, moduli del sito, portali, fogli Excel e calendari. Partiamo da come lavori oggi e ci colleghiamo a quello, invece di costringerti a cambiare programmi. Se un collegamento non è possibile, te lo diciamo subito.
Parla davvero bene l'italiano?
Sì. Scrive e risponde in un italiano naturale, con il tono della tua attività, e capisce anche i messaggi scritti di fretta, con abbreviazioni o errori. Con la dettatura capisce anche il parlato misto, come i nomi inglesi degli esercizi dentro una frase in italiano.
Posso provarlo prima di decidere? E se poi smetto?
Sì: nella consulenza gratuita ti mostriamo l'agente al lavoro sui tuoi casi reali, non su una demo generica. E se in futuro non ti serve più, non ci sono vincoli oltre il trimestre in corso: si chiude lì, e i tuoi dati restano tuoi.